Princess and daughter of Caliph Abdulmecid II (born May 30, 1868, Constantinople, Ottoman Empire [now Istanbul, Tur.]—died Aug. 23, 1944, Paris, Fr.), was the last caliph and crown prince of the Ottoman dynasty of Turkey.
9 years old.
Photograph by Sebah & Joaillier, July 1923
This song is from a musical about the 1001 Nights starring Fairuz.
(The choir)
Oh Shahrazad, sing for love, sing for the nights, love has returned
Oh Shahrazad, the farness is close in my mind despite the distance
Repeat it again, and again, and again oh Shahrazad
How come these songs are bringing us back to the joys that were once ours?
The days of youth, the flower of the evenings
Fragrance has returned to the story
Repeat it again, and again, and again oh Shahrazad
(Fairuz as Shahrazad)
I am Shahrazad of the poem and my voice is the song of pain
Every day I once again leave in the morning
Shahryar used to destroy women
Destroying the poems, and the people, and the names
I've seen the tears of the virgins and heart the weeping of the years
And how the virgins are lost in a palace of pain and moaning
And then Shahryar started staying up late every night longing
And thus became a prisoner for 1000 nights
And became a prisoner to the story
And so the story will free the female captives
Rise up, oh captives, for I am Shahrazad
(the choir)
Oh beautiful Shahrazad bend slowly
And fly like a song in the night and go
(Shahrazad)
Oh you who blame me in love, love is but a reproach
The distance has made my tears run and exhaustion healed me
Since you told me you loved me, I've lowered my eyes in shame
Let's talk about our first night
فيروز - شهرزاد
يا شهرزاد غني الهوى غني الليالي فالشوق عاد
يا شهرزاد و للنوى قصر ببالي رغم البعاد
و أعيدي و أعيدي وأعيدي يا شهرزاد
ما للأغاني عادت بنا صوب المغاني التي لنا
يوم الصبايا زهر العشايا و للحكايا عطر يعاد
و أعيدي و أعيدي وأعيدي يا شهرزاد
أنا شهرزاد القصيدة و صوتي غناء الجراح
أنا كل يوم جديدة أهاجر عند صباح
و كان شهريار يبدد النساء
يبدد الأشعار و الناس و الأسماء
رأيت دموع العذارى سمعت بكاء السنين
و كيف تضيع العذارى بقصر الضنى و الآنين
و كان شهريار يسهر كل ليلة
مستوحشا فصار سجين ألف ليلة
و صار سجين الحكاية
و قلت للحكاية ألا حرري السجينات
إنهضن يا سجينات أنا شهرزاد
يا حلوة الغزل ميلي على مهل
طيري كأغنية في الليل و إرتحلي
يا لائمي في الهوى إن الهوى عتب
أجرى دموعي النوى و شفاني التعب
مذ قلت حبك لي أغضيت من خجلي
خلي الكلام على ليلاتنا الأول
To read the whole story about Shahrazad click at the following link:
It all started way back in 1862 on a sunny july afternoon, Charles Dodgson (better known by the pseudonym Lewis Carroll ) was having a boat riding on the River Thames, near Oxford. With him on his ride there were the three sisters Liddell , Lorina, Edith and the middle sibling, eight-year-old Alice. They were the daughters of his friend Henry Lidell, Vice-Chancellor of Oxford University and Dean of Christ Church College. During the boat trip, he narrated to the sisters a story about a girl called Alice and her fantastical adventures. Having enjoyed the story, the real Alice told Dodgson to write it down so she might read it again and that was the start of Alice's tales in wonderland.
Influences Alice and the rest of Wonderland tales continue to inspire or influence many other works of art to this day. Over the years, many photographers, writers, movie makers , illustrators identified themselves in her world either in a direct or indirect way.
Vladimir Clavijo Telepnev, photographs 2008
Original illustrations from Alice's Adventures in Wonderland, drawn by John Tenniel.
Famous quotes in daily life
- “Drink me”, “Eat me” - “'Curiosity often leads to trouble!' Cried Alice” - "’Curiouser and curiouser!’ Cried Alice". In the present, many people use Alice's exclamations or phrases in their daily talking. For example "Curiouser and curiouser!" it's oftenly used when people feel that they are seeing or experiencing something that does not make sense, or that imparts a sense of wonder. Sometimes these phrases are used in irony or with a sarcastic manner.
Spesso “Le Mille e
una notte” (titolo
originale in arabo: Alf laila wa laila) viene vista come una storia
d’avventura, dai posti mistici e magici nella lontana Persia. Pieno di damigelle, emiri, cavalieri che
destreggiano i migliori destrieri , lampade magiche e velieri che solcano i
sette mari . Tutto questo avvolto da un’ aura profumata di sandalo e mirra che
magicamente ti trasportano su un tappeto
volante a fluttuare negli incantati racconti
di Shahrazade il suo sultano Shahrayar.
“La Storia”
Cera una volta un sultano di nome Shahrayar , che era
innamoratissimo della sua moglie e durante un suo viaggio venne
a scoprire della infedeltà della sua regina e cosi ha ordinato subito la
sua decapitazione. Questo grande dolore
ha innescato in lui una grande ira e a causa di questo, si era promesso che ogni sera avrebbe preso in
sposa una vergine con lo scopo di
decapitarla la mattina successiva.
Dopo pochi anni, tutte le donne del regno del sultano o si erano
trasferite lontano o erano state uccise
sotto i suoi ordini. Nessuna donna era più rimasta come sposa tranne Shahrazad e Dinarzade, le figlie del visir del regno.
Shahrazad, la figlia maggiore, era una ragazza dalla cultura molto vasta. Era una appassionata di storia, poesia,
filosofia, arte e le scienze. Era famosa per la sua gentilezza e il suo bel comportamento, cosi decise da un
giorno all’altro, contro la volontà del suo padre di sfidare il sultano
Shahrayar e presentarsi come sposa.
La notte del loro matrimonio, Shahrazad aveva incaricato alla sorella di suggerire al
sultano di ascoltare una storia prima di addormentasi e cosi fu
stato fatto. Shahrayar era rimasto ammagliato dal racconto
avventuroso di Shahrazad, ma al sorgere del sole la neo sposa ha interrotto il racconto e la storia non era finita. Il sultano chiese di
finire la storia, ma Shahrazad astutamente risposi che non c'era più tempo, perché era quasi
l'alba ed era giunta l’ ora della sua decapitazione. Ha aggiunto che li dispiaceva perche il
racconto non fosse terminato e che la storia successiva era ancora più emozionante.
La curiosità stimolata nel sultano fu cosi grande, che il
giorno successivo diedi ordini di
sospendere l’esecuzione per quel giorno alla neo regina solo per poter sentire
il resto della storia più tardi quella notte. Questa strategia di attesa continuò
per mille notti. Shahrazad ha continuato a narrare al suo marito una
nuova storia ogni sera, ma fermandosi poco prima dell'alba cosi che era costretto
a tenerla in vita. Alla fine delle mille e una notte i racconti ebbero fine e Shahrazad
confessò di avere terminato il suo piano. Il sultano fu colpito dalla sua
intelligenza e la perdonò perche era riuscita a cambiare il mostro che era
diventato e far tornare al sultano amoroso e buono che era.
“Simbolo di femminismo”
Tuttavia non è soltanto questo quello che caratterizza
questo racconto, la chiave di lettura è
ben altro. Il personaggio della regina Shahrazad da molte studiose femministe, viene interpretato come una delle più grandi strateghe
femminili di tutti i tempi. Anche se il sultano originariamente venne
descritto come il re supremo che comanda la vita e la morte dei suoi sudditi,
cade facilmente vittima di un semplice ma audace e astuta donna. Per suscitare la curiosità del
suo sultano, Shahrazad tramite i suoi racconti è stata in grado di modificare
e cancellare i lati negativi del suo carattere e far emergere il bello che cera
in lui.
“Fonte d’ispirazione”
Inoltre il personaggio di Shahrazad nella storia è stato anche una fonte di ispirazioni,
leggende popolari, balletti e sinfonie. Come
nel caso del famoso compositore russo Rimsky Korsakov che nel 1888 composi questa suite orchestrale basata sul libro delle mille e una notti.
Fairuz, è considerata
dal mondo arabo un icona ed “ambasciatrice presso le stelle”. Una figura
nostalgica e malinconica che però con la sua simplicità ha conquistato tutti e
con la sua voce da usignolo ha commosso milioni di persone. Spesso
nelle sue canzoni ha parlato dell 'amore, la libertà, l'ingiustizia,
l'orgogio per la sua terra e la Palestina. Lei è la più celebre cantante ed
un simbolo quasi patriotico per tutto il mondo arabo.
Originariamente dal libano ed assieme alla cantante egiziana Umm Kalthoum
sono di maggior rilievo ed importanza della storia della musica araba nel
ventesimo secolo.
Nata il 21 novembre 1935 a Jabal el Arz (Libano) col nome di Nuhad Haddad,
dimostra subito il suo talento e l'amore per il canto e la musica sin dalla sua
prima infanzia. Da piccola spesso passave le ore ad ascoltare la radio o
cantare brani delle più celebre dive di quel momento come Laila Murad ed
Asmahan.
A scuola viene subito notata per la suo talento e le sue capacità nel
trasformare canti e inni nazionali in qualcosa di incredibile e sublime.
Nel 1950, un insegnante presso il Conservatorio libanese in cerca di nuovi
talenti, senti la sue voce ed rimasi colpito. Si rese conto subito di aver fatto una scoperta e subito le ha fatto la proposta di cantare inni
nazionali presso la stazione radio a Beirut.
Poco dopo, Fairuz venne introdotto ai fratelli Rahbani, Assi e Mansour, e
fu un incontro che ha segnato l'inizio della sua carriera formidabile. In quel
periodo, pure loro lavoravano alla radio come musicisti e c'è stata subito una
strana chimica tra di loro. Sapendo del mostruoso talento che c' era in
Fairuz, assieme al loro genio,cultura musicale e talento hanno iniziato a
comporre musica per lei e fu cosi che è nata una stella.
Da quel momento la sua
carriera come cantante e musicista è stata in continuà crescita fino ad essese
un' emblema nel mondo fino a raggiungere il titolo di “ambasciatrice
presso le stelle”.
Canzone
storica di Fairuz “Gerusalemme: Il fiore
delle città (Zahrat Al-Madaen)”